35ª EDIZIONE

 

CORRIREGGIO 2017

 

30 APRILE 2017 ORE 17,30

 

REGGIO CALABRIA, CITTA' METROPOLITANA (EX PROVINCIA) - SALONE PALAZZO ALVARO

 

CERIMONIA DI PREMIAZIONE 35ma CORRIREGGIO

 

PAPERA CORRIREGGIO 2017

 

 

NON MANCARE! OLTRE AI PREMI DEI VINCITORI, ESTRAZIONE DI PREMI PER TUTTI COLORO CHE PORTERANNO IL LORO PETTORALE.

 

 

 

IL 25 APRILE NOI CORRIAMO REGGIO. CORRIREGGIO ANCHE TU!

 

 

 

 

 

 

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CORRIREGGIO 2017

 

IL filo che cuce la città invisibile

“Le città  invisibili sono un sogno che nasce dal cuore delle città invivibili”

Italo Calvino

(Conferenza alla Columbia University di New York 29 marzo 1983)

Portare il suono delle nostre voci e il battere leggero ma  deciso dei nostri passi al di là del recinto, dei  ristretti confini della “vecchia città”.  Mescolarli ad altre voci e ad altri suoni che provengono da altri territori ed esprimono delicata musicalità,  anche se troppo spesso disturbati da schiamazzi o cupi rumori. Cercare, curiosare in luoghi imprescrutati dentro la  realtà urbana  invisibile che ha cominciato  a muovere,  finora a  tentoni, il  nuovo cammino.  Andare alla scoperta di  empatie, di relazioni , provando a costruire reciprocità e  armonie, nella città nuova che dicono c’è , ma non si vede. Sta qui, in questa ricerca dell’oltre,  la novità più rilevante che caratterizza la Corrireggio 2017.

Nel decidere quest’anno la  Città Metropolitana come tema guida abbiamo scelto di rapportarci a questa entità rilevante, anche se ancora nebulosa e indefinita, non tanto in un’ottica istituzionale quanto, piuttosto, territoriale e socio- ambientale. Abbiamo condensato significativamente il leitmotiv delle varie manifestazioni in programma nel titolo “Il filo che cuce la città invisibile” che reca come sottotitolo: “L’ambiente, lo sport, la solidarietà, la cultura, l’economia civile,  per intessere  la Città Metropolitana”.

L’obiettivo è quello di allargare, partendo dal nostro piccolo, le conoscenze dei e tra i territori e i loro abitanti e, nel contempo, muovere partendo dal sociale, passi concreti e decisi - attraverso la costruzione di relazioni, di esperienze sociali, di progetti comuni, di mentalità - per cucire la stoffa del vestito della nuova realtà urbana, che ha bisogno innanzitutto di un habitus comportamentale e culturale.

C’è in questa traccia un invito alla conoscenza, che è innanzitutto conoscenza   del cos’è e cos’ha la nuova città in termini di identità da comporre e valori potenziali da assumere e trasformare in ricchezza. Ma c’è per noi parallelamente un richiamo all’immaginazione , quella giusta, che se pure evocata ,a livello istituzionale, latita, e che, invece, come diceva Einstein,” è più importante della conoscenza perché mentre questa è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo”.

Conoscenza, reciprocità e visione. Sono questi, secondo noi, punti di partenza ma anche segnalazione di limiti e precise indicazioni di percorso che muovono dalla realtà concreta e dai pericoli che si possono nascondere dietro l’angolo. Perché - come fa dire Italo Calvino a Marco Polo ne “le città invisibili :”E’ delle città come dei sogni: Tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra”

Nel corso della Corrireggio, ci siamo impegnati a dare spazio ai desideri desiderabili e realizzabili come antidodo alle paure, rimarcando il valore dei territori , anche di quelli spesso non considerati o  “diffamati”, come parte di pregio  potenziale, della stoffa e dell’intero vestito, che potrebbe  contribuire notevolmente  ad impreziosirne la fattura e il brand di qualità ed esclusività.

La scelta di questo itinerario spinge ad adottare una mappa non superficiale, facendo venire alla luce quanto di positivo la nuova città invisibile possiede e produce. Perché noi sappiamo, come il poeta de “i fiori del male”,  che “numerosi gioielli dormono sepolti nelle tenebre e nel silenzio, assai lontani da picconi e trivelle; numerosi fiori a malincuore spandono il loro profumo segreto in solitudini profonde”.

Punto essenziale di partenza è , dunque, scandagliare, rendere visibili e far contare le ricchezze invisibili a cominciare da quelle umane che  la città metropolitana,  spesso senza saperlo, ha e di cui ha bisogno.

La tessitura di questo mosaico, come nello stile della Corrireggio, ha coinvolto realtà diverse e numerose (le associazioni di running e promozione sportiva, le associazioni culturali e ambientaliste, le associazioni del terzo settore, ecc;). E’ solo un distillato di quel variegato mondo  che svolge un ruolo positivo nel campo della coesione sociale, dei diritti e della giustizia, della difesa dell'ambiente e della salute e per l'affermazione dei valori della legalità e solidarietà. E’ questa  la forza, a volte nascosta e silenziosa, che giorno dopo giorno, nonostante le mille difficoltà, garantisce servizi (spesso primari) e "rattoppa" la coperta del sociale, spesso colpevolmente dimenticato dalle Istituzioni.

Bisogna acquisire  - è questo il messaggio - un modo nuovo di camminare per incontrare e di guardare per trovare le cose di cui abbiamo veramente bisogno , andando oltre l’approccio superficiale e oltre l’apparenza, sapendo, come ne “il Piccolo Pincipe” che “c’è un segreto molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. 

Su questa convinzione abbiamo impostato il programma della Corrireggio che si articola in iniziative che coprono tutta la settimana che precede la corsa che è poi il momento di sintesi di tutto il lavoro.

In sintonia con il tema prescelto abbiamo dato vita a  una sorta di staffetta che, attraverso iniziative sportive, solidali,culturali, in tutta l'ex provincia, passerà il testimone e snoderà il “filo che cuce” da territorio a territorio, fino alla “vetrina” finale del 25 aprile.

A fare d’anteprima ci sarà  il Forum del Terzo Settore della Piana di Gioia Tauro con la staffetta eco - solidale , tinteggiata con i colori variopinti delle tante associazioni aderenti , che percorrerà la Piana; parallelamente verrà cucito il legame tra la montagna e il mare con la staffetta solidale “a colori” , da Santo Stefano d’Aspromonte  a Gallico Marina, organizzata dal CSI insieme alla  comunità Cereso, Exodus allo S.P.R.A.R. Sant’Alessio con l’assistenza delle Pantere Verdi e del Parco nazionale d’Aspromonte. Grazie all’osservatorio ambientale “Iride” di Gioia Tauro proporremo escursioni scolastiche al fiume Petrace,  riservate ai ragazzi del “Collodi”, scuola  a cui sarà fatto anche il dono dell’albero” e , sempre a Gioia Tauro, ci interrogheremo, stavolta con gli alunni del “Severi”,  sui modi di “coltivare la bellezza camminando nella legalità”.  La giornata mondiale della Terra del 22 aprile  sarà l’occasione  per fare una “passeggiata ecologica nel Mito” con gli studenti dell’Istituto comprensivo di Scilla e per far riecheggiare la danza della Madre Terra con l’ esibizione di ginnastica ritmica dal titolo:”metti in circolo la vita” curata dal Centro sportivo Italiano nella palestra del Panella. Nel corso della settimana, faremo ancora in tempo a percorrere la “Collina della bellezza” da Ortì fino a Via Lia, passando per i fortini di Pentimele, grazie ad una opportunità offertaci dal CAI.  Il filo ideale di collegamento della fascia ionica avverrà invece attraverso l’evento “Trenobici, desiderio metropolitano”, organizzato  “alla grande” dal Dopolavoro Ferroviario insieme a UISP, Cicloturistica 2001 e l’assistenza tecnica di Cicli Iriti: decine di ciclisti che arriveranno a Bianco in treno e poi torneranno in bicicletta a Reggio Calabria, attraversando tanti paesi lungo la costa. Ancora: da Oppido Mamertina daremo “un calcio alle barriere” scendendo in campo contro i pregiudizi insieme a tante associazioni coordinate dal centro accoglienza “Il Rifugio”. Ad Ecolandia nel quartiere d’Arghillà  parteciperemo all’inaugurazione de “il sogno di Icaro”, un percorso dentro la storia del Forte Gullì, mentre da  Cannitello abbracceremo lo Stretto  e pianteremo un albero  all’ombra di Torre Cavallo con la regia del locale circolo San Francesco di Legambiente. Sarà cura dell’ASD  Corri con noi Palmi farci entrare idealmente, con la staffetta ecorunning,  nella  Magia della Costa Viola, dal  Monte Sant’Elia a Bagnara. Non mancherà la consueta presenza nel “cartellone” di Corrireggio del circolo del cinema Zavattini che proporrà il bel film “Loro di Napoli” e tanti altri appuntamenti di riflessione, sport e allegria.

Tutto convergerà infine nella corsa podistica del 25 aprile , la “giornata particolare”, in cui i fili si congiungeranno attraverso tanti segni: nella rappresentazione dei Pagliacci Clandestini, nel dono dei “testimoni” delle varie staffette, nel preludio elegante delle pattinatrici della società “Calabria”,  nell’incrocio di volti, di voci, di smorfie, di batticinque e di sorrisi.

Prima della partenza saluteremo, come da tradizione  la “staffetta partigiana”  dell’Anpi  e consegneremo i Premi Corrireggio nelle diverse caratterizzazioni, da quelli alle “virtù civiche” a quello “25 aprile” a quello dedicato a Pippo Ponzio a quello “Veterani dello Sport”. Ci sarà, all’interno della consueta coreografia, anche la presenza di un singolare “ospite d’onore” , di cui non possiamo anticipare l’identità ( possiamo solo dire che ha un nome che inizia per a). Ci sarà soprattutto, come da 35 edizioni, la gioia di esserci e il gusto speciale di correre o camminare insieme nello scenario ammaliante del Lungomare Falcomatà e dello Stretto. “Emozioni”  come  quella che regala ogni anno la nostra manifestazione,  non si creano  lavorando soli, perché come amiamo ripetere “da soli non si può”. Si creano  con le idee,l’impegno, le gambe, la fatica, la generosità di tanti amici come voi che avete  scelto , nei modi più svariati,di dare una piccola o grande mano. Non potendovi citare tutti,  uno ad uno, come vorremmo, vorrà dire che simbolicamente allargheremo le braccia e faremo un inchino dal nastro di partenza - un minuto prima che la gara abbia inizio - per dirvi  35 volte grazie ed abbracciarvi tutti. Evviva Corrireggio!

 

 


 

 

Carrellata di alcune foto e video della 34ªEDIZIONE del 25 Aprile 2016:

 

Chisti simu

 

 

FOTO

Sito Internet della Mileto Marathon