Nel 1983, la prima edizione nacque con la finalità, da un lato, di ricordare la Festa della Liberazione - il 25 Aprile - in modo non rituale e offrendo ai giovani riflessioni che attualizzassero quei valori per tradurli in pratica quotidiana; dall’altro, con l’obiettivo di sconfiggere la speculazione politico-mafiosa che aveva 'messo le mani' sulla Collina di Pentimele, un’area di straordinario valore paesaggistico che la cittadinanza pretese, invece proprio in quell’occasione, venisse destinata a parco urbano.

CORRIREGGIO  ha promosso in questi anni l’idea dello sport come diritto di tutti, come momento di partecipazione collettiva, di allegria, serenità e diffusione dei principi del vivere sano; ma anche il principio dello sport come veicolo di solidarietà e convivenza civile nel rispetto delle differenze, attraverso la partecipazione dei diversamente abili, degli anziani, degli immigrati, dei bambini.

Ogni anno CORRIREGGIO  sceglie un tema ed un obiettivo specifici, in continuità con l'esperienza della prima edizione, che sviluppa e approfondisce grazie agli eventi correlati che vengono organizzati in città nel corso di tutto il mese di aprile. Nei vari anni sono stati affrontati temi rilevanti come il vivere sano e il rapporto tra sport e salute, lo sport pulito e le aree attrezzate per lo sport di base e il tempo libero, la qualità e la sicurezza alimentare, i prodotti biologici e gli organismi geneticamente modificati.

Negli ultimi anni è stato fatto uno sforzo organizzativo per migliorare la gara e coinvolgere sempre più persone nella partecipazione. La gara podistica competitiva per gli atleti è stata portata ad una distanza regolamentare di 12,5 Km, divenendo così molto più interessante per le società sportive, mentre la lunghezza della corsa a passo libero non competitiva è rimasta invariata ai 5,5 km, per favorire in questo caso la partecipazione di tutti.